i percorsi

I percorsi proposti sono stati selezionati con l’obiettivo di abbracciare il territorio che si estende nelle immediate vicinanze del Lago di Fimon e in base a caratteristiche il più possibile omogenee e, soprattutto, adeguate ad un pubblico vasto:
- lunghezza di non oltre i dodici chilometri e, pertanto,
- durata del percorso non superiore alle tre ore circa;
- pendenze dei sentieri variabili ma mai impervie;
- terreno misto, per lo più sterrato, ma sempre agevolmente praticabile e adatto alla tecnica del Nordic walking.

Tutti i percorsi hanno inizio e termine al secondo “imbarcadero” del lago di Fimon, fatta eccezione per il n. 1-ROSSO
il cui itinerario coincide con la pista ciclabile che da Torri di Arcugnano raggiunge il lago e, percorrendone tutto l’anello più basso, transita  anch’esso per il secondo imbarcadero.  





DESCRIZIONE DEI PERCORSI

Due sentieri (1 e 5), caratterizzati da assenza di dislivelli impegnativi e dal fondo particolarmente agevole, sono dedicati particolarmente agli anziani e contrassegnati da specifico logo facilmente riconoscibile.

1 – ROSSO – Torri Arcugnano (km 9,54)
E’ un percorso per tutti e per tutte le stagioni. Segue, infatti, la pista ciclabile da via San Giovanni di Torri di Arcugnano, ripercorrendola poi a ritroso dopo aver effettuato il periplo del Lago. E’ interamente pianeggiante, dal fondo regolare e liscio.

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2 – BLU – Pianezze (km 8,35)
Il percorso è molto vario sia per le caratteristiche del paesaggio che per la natura dei sentieri e delle strade che attraversano campi, borghi e boschi con dislivelli poco impegnativi con la possibilità di ristoro offerto dalla Fontana dea Boeca (sulla strada omonima) e dalla Fontana della Chiesa Vecchia di Pianezze. E’ prevista anche una variante che si dirama e si ricongiunge con il sentiero principale ampliando le possibilità di scelta sia della durata che delle difficoltà del percorso.

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3 – GIALLO – Lapio (km 10)
Il sentiero si imbocca dopo aver percorso, per alcuni metri dal secondo imbarcadero, via Lago di Fimon e immettendosi sulla carrareccia che risale a mezza costa la Val dei Carrari. Il percorso raggiunge il territorio di Lapio in prossimità della villa Ca’ del Sole e, fra piccoli agglomerati di case, campi, vigne e boschi, gradualmente ritorna a valle raggiungendo nuovamente il Lago dalla Via Covolo, tornando al punto di partenza percorrendo via Boeca e il tratto finale della pista ciclabile.

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4 – VERDE – Valle dei Molini (km 12,84)
Ripercorrendo la prima parte del sentiero giallo, da via Zambalda a Lapio, imboccando un sentiero sassoso, si scende rapidamente nella stretta Valle dei Molini.
Proprio all’imbocco della Valle si lascia sulla destra la sede dell’ associazione “Amici di Val dei Molini”.

Camminando lungo il torrentello Ferrara si incontrano quelli che un tempo erano i vecchi nuclei edilizi che sorgevano attorno all’attività di un mulino. Mulini attivi fino a qualche decennio fa, mossi proprio dalla forza del Ferrara.
Da sempre l'attività molitoria nella Valle di Fimon fu esercitata dalle famiglie Zanotto e Casarotto A partire dai primi decenni del XVI secolo, lungo il corso del torrente Ferrara sorsero ben cinque mulini e la valle che li ospitava fu da allora denominata Valle dei Molini, toponimo che ancora oggi conserva, anche se quegli edifici così caratteristici non esistono più.
Il raggio di azione dei mulini di Fimon non oltrepassò mai i confini del territorio di Arcugnano, arrivando tutt'al più a soddisfare i bisogni delle contrade e paesi vicini. I mugnai salivano allora le strade e i sentieri dei colli circostanti o percorrevano le vie dei fondovalle per raggiungere quelle famiglie, sempre le stesse, che si erano con buon accordo divise, a Lapio, Pianezze del Lago, Villabalzana, Soghe, S.Gottardo.
Dei sette mulini di Fimon, due sono particolarmente noti: il mulino Casarotto che si trovava in Valdemarca, ai piedi dello sprone collinare in Costa di Lapio e quello situato all'imboccatura della Valle dei Molini, pure di proprietà Casarotto.(" Il Lago e le Valli di Fimon" di Alberto Girardi e Francesco Mezzalira – Publigrafica - Editrice 1991 – Archivio di Stato di Vicenza VI 627) Si torna al Lago passando da Fimon, percorrendo via Covolo e la pista ciclabile.

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5 – ARANCIO – Giro alto del Lago (km 4,96)
Iniziando e terminando dal secondo imbarcadero, il sentiero prevede il periplo del Lago percorrendo, però, la riva di Pianezze al livello più elevato e panoramico, senza  prevedere dislivelli (diff. altimetrica m 32). Lunghezza totale km 4,65.

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